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Derisking: significato, definizione e funzionamento in finanza

Derisking: definizione e significato in economia e finanza
Scopri cos'è il derisking in finanza e come funziona. L'articolo esplora le strategie e le pratiche per ridurre il rischio negli investimenti, offrendo vantaggi e svantaggi di questa approccio.


Nel mondo della finanza, il termine "derisking" si riferisce a una strategia adottata dagli investitori per ridurre o mitigare i rischi associati alle proprie attività finanziarie. Il derisking implica l'adozione di misure volte a proteggere il capitale investito, minimizzando l'esposizione a potenziali perdite o fluttuazioni del mercato. In pratica, il derisking si basa sul principio fondamentale di diversificazione del portafoglio, che mira a ridurre il rischio concentrandosi su una combinazione di attività finanziarie e asset diversi. L'obiettivo è quello di creare un portafoglio ben equilibrato, che possa beneficiare delle opportunità di guadagno, ma anche resistere alle eventuali turbolenze del mercato.

Come funziona il derisking o de-risking

Ma come funziona esattamente il derisking in finanza? Innanzitutto, gli investitori analizzano attentamente il proprio portafoglio e identificano le aree di maggiore rischio. Queste possono includere asset o settori ad alta volatilità o investimenti concentrati in singole aziende o mercati.

Una volta individuati i punti critici, gli investitori possono adottare diverse strategie di derisking. Una delle strategie comuni è la diversificazione del portafoglio, ovvero l'investimento in una varietà di asset, come azioni, obbligazioni, fondi comuni di investimento e materie prime. Questo permette di ridurre il rischio legato a una singola posizione e di distribuire le probabilità di guadagno o perdita.

Un'altra strategia di derisking è l'utilizzo di strumenti finanziari come opzioni o contratti futures. Questi strumenti consentono agli investitori di proteggere il proprio portafoglio da movimenti avversi del mercato, agendo come assicurazioni contro potenziali perdite. Ad esempio, un investitore potrebbe acquistare un'opzione put su un titolo, che gli consentirebbe di vendere il titolo a un prezzo stabilito in caso di declino del mercato.

È importante notare che il derisking non implica l'eliminazione completa del rischio, ma piuttosto una gestione o una riduzione del rischio. Gli investimenti comportano sempre una certa dose di rischio, ma il derisking mira a renderli più gestibili e controllabili.

Quali sono i vantaggi del derisking

I vantaggi del derisking sono molteplici. In primo luogo, permette agli investitori di proteggere il proprio capitale da potenziali perdite significative, preservando il valore degli investimenti. Inoltre, il derisking può fornire una maggiore tranquillità mentale agli investitori, riducendo lo stress associato alle fluttuazioni del mercato. Infine, una strategia di derisking ben eseguita può aumentare la stabilità e la prevedibilità del portafoglio, consentendo agli investitori di pianificare a lungo termine e raggiungere i propri obiettivi finanziari.

Rimane però importante essere consapevoli anche degli svantaggi del derisking. Innanzitutto, ridurre il rischio potrebbe significare limitare le opportunità di guadagno. Infatti, una strategia di derisking eccessivamente conservativa potrebbe impedire agli investitori di beneficiare di rendimenti potenzialmente più elevati offerti da asset più rischiosi. Inoltre, il derisking potrebbe richiedere l'utilizzo di strumenti finanziari complessi, che potrebbero comportare costi aggiuntivi come commissioni o premi assicurativi.

Il derisking rappresenta perciò una strategia importante per gli investitori che desiderano gestire in modo efficace i rischi finanziari. La diversificazione del portafoglio, l'utilizzo di strumenti finanziari e l'adozione di una visione a lungo termine sono elementi chiave per una strategia di derisking efficace. Resta implicita la necessità di bilanciare attentamente il desiderio di ridurre il rischio con la necessità di ottenere rendimenti adeguati. 

Come applicare il derisking nei propri investimenti

Applicare il derisking all'interno dei propri investimenti richiede una pianificazione oculata e una valutazione precisa dei propri obiettivi finanziari e della propria tolleranza al rischio. Vediamo insieme alcuni passaggi da considerare:

Valutare la propria tolleranza al rischio. Prima di iniziare a implementare una strategia di derisking, è importante comprendere il proprio profilo di rischio e determinare la quantità di rischio che si è disposti ad assumere. Questo può essere fatto attraverso questionari di valutazione del rischio e consulenza finanziaria professionale.

Diversificare il portafoglio. Una delle chiavi del derisking è la diversificazione del portafoglio. Questo significa investire in una varietà di asset e settori diversi, allo scopo di ridurre l'impatto negativo di eventuali fluttuazioni dei mercati. È consigliabile distribuire gli investimenti in modo equilibrato tra azioni, obbligazioni, fondi comuni di investimento, immobili o altre forme di asset.

Considerare l'utilizzo di asset a basso rischio. L'allocazione di una parte del portafoglio in asset a basso rischio può aiutare a mitigare il rischio complessivo. Gli asset a basso rischio possono includere obbligazioni governative o corporate di alta qualità, conti di risparmio, certificati di deposito (CD) o fondi del mercato monetario. Questi strumenti offrono generalmente rendimenti più modesti ma più stabili.

Monitorare e riequilibrare il portafoglio. Il derisking richiede una costante supervisione del portafoglio per garantire che sia allineato agli obiettivi e alla strategia di investimento. È importante riequilibrare periodicamente il portafoglio per mantenere l'allocazione desiderata tra gli asset e apportare eventuali aggiustamenti in base all'evoluzione delle condizioni di mercato.

Considerare strumenti di protezione. Alcuni investitori potrebbero desiderare di utilizzare strumenti di protezione per ridurre ulteriormente il rischio. Questi possono includere opzioni put, contratti future o strumenti di assicurazione finanziaria. Tuttavia, è importante valutare attentamente i costi e i benefici di tali strumenti e consultare un consulente finanziario esperto prima di utilizzarli.

Mantenere una visione a lungo termine. Il derisking spesso implica una prospettiva a lungo termine. Gli investitori dovrebbero essere preparati a sopportare le fluttuazioni a breve termine e ad attenersi alla loro strategia di investimento nel tempo. Ciò richiede pazienza e disciplina per evitare di reagire in modo eccessivo alle oscillazioni del mercato.

Casi di studio ed esempi pratici di strategie di derisking

Per illustrare l'applicazione pratica del derisking, consideriamo alcuni casi di studio ed esempi di strategie utilizzate dagli investitori per mitigare il rischio:

Case study 1. Diversificazione del portafoglio. Un investitore decide di diversificare il proprio portafoglio allocando una percentuale delle risorse in azioni di diverse società, obbligazioni di qualità e fondi comuni di investimento. Questa strategia mira a ridurre il rischio concentrandosi su diverse classi di asset e settori.

Case study 2. Utilizzo di opzioni put. Un investitore che detiene un portafoglio di azioni potrebbe decidere di utilizzare opzioni put come strumento di protezione. L'opzione put conferisce il diritto di vendere le azioni a un prezzo concordato entro una determinata data. In questo modo, se il valore delle azioni diminuisce, l'investitore può esercitare l'opzione put e limitare le perdite.

Case study 3. Riduzione dell'esposizione al rischio di mercato. Un investitore ritiene che i mercati siano soggetti a volatilità e decide di ridurre l'esposizione al rischio di mercato riducendo la quota di azioni nel proprio portafoglio e aumentando l'allocazione in obbligazioni o altri asset meno volatili. Questo aiuta a ridurre l'impatto delle fluttuazioni di mercato sull'intero portafoglio.

Case study 4. Utilizzo di strumenti di copertura. Un'azienda esportatrice decide di utilizzare contratti futures per coprire il rischio di fluttuazioni dei tassi di cambio. Acquistando contratti futures per la valuta estera di interesse, l'azienda si protegge da potenziali perdite causate da movimenti sfavorevoli dei tassi di cambio.

Case study 5. Investimento in asset a basso rischio. Un investitore con un profilo di rischio conservativo decide di investire una parte significativa del proprio portafoglio in asset a basso rischio come obbligazioni di governo di alta qualità o fondi del mercato monetario. Questo approccio mira a fornire stabilità e protezione del capitale.

Questi casi di studio illustrano come gli investitori possono applicare strategie di derisking per ridurre il rischio nei propri portafogli. In questo senso, è importante sottolineare che ogni caso è unico e le strategie di derisking devono essere personalizzate in base alle esigenze e agli obiettivi specifici di ogni investitore. 

Fonti accademiche e scientifiche: da dove deriva il concetto di derisking

Il concetto di derisking deriva da un'ampia gamma di studi e ricerche condotti nel campo della finanza e dell'economia. Alcune delle fonti accademiche e scientifiche che hanno contribuito allo sviluppo e alla comprensione del derisking includono:

Articoli accademici. Numerosi articoli di ricerca pubblicati in riviste accademiche specializzate in finanza e gestione degli investimenti hanno affrontato il tema del derisking. Questi articoli spaziano dalle teorie alle applicazioni pratiche del derisking e sono scritti da studiosi e ricercatori con competenze specifiche in finanza.

Libri di testo. Libri di testo sull'economia e la finanza offrono spiegazioni teoriche e pratiche sul concetto di derisking. Questi libri sono spesso scritti da esperti nel campo e forniscono una panoramica completa delle strategie e delle tecniche di derisking utilizzate nell'ambito degli investimenti.

Studi di caso. Gli studi di caso svolgono un ruolo importante nella comprensione del derisking. Questi studi analizzano situazioni reali in cui gli investitori hanno applicato strategie di derisking e valutano i risultati ottenuti. I casi di studio possono essere pubblicati in riviste accademiche, libri o relazioni di ricerca di istituzioni finanziarie.

Ricerche di istituzioni finanziarie. Banche, istituti di ricerca e società di consulenza finanziaria spesso conducono ricerche indipendenti sul derisking e forniscono analisi e raccomandazioni basate sui loro studi. Queste ricerche possono essere accessibili tramite report, pubblicazioni online o servizi di ricerca finanziaria.

Documenti e rapporti di organismi internazionali. Organizzazioni come il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Banca Mondiale e l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) pubblicano regolarmente documenti e rapporti sulle questioni finanziarie ed economiche, inclusi i concetti di gestione del rischio e derisking.

Le fonti accademiche e scientifiche sopra menzionate, insieme ad altre pubblicazioni specializzate, sono fondamentali per comprendere la teoria e l'applicazione del derisking nell'ambito degli investimenti. Nonostante ciò, resta importante valutare criticamente le fonti e considerare il contesto specifico di ogni studio o ricerca nel formulare decisioni di investimento.

Per completezza, riportiamo di seguito alcuni esempi di studi accademici che hanno affrontato il concetto di derisking:

"Managing Risk and Uncertainty: A Strategic Approach" di Johnathan Mun - Questo libro fornisce un'analisi completa delle strategie di derisking utilizzate nell'ambito degli investimenti finanziari e offre una prospettiva strategica per affrontare il rischio e l'incertezza.

"Optimal Portfolio Modeling: Models to Maximize Returns and Control Risk in Excel and R" di Tim B. Leung - Questo testo si concentra sull'applicazione di modelli matematici avanzati per la gestione del portafoglio, compresa l'ottimizzazione e il derisking.

"Portfolio Design: A Modern Approach to Asset Allocation" di Richard C. Marston - Questo libro offre una guida pratica per la costruzione di portafogli diversificati e il derisking attraverso l'allocazione degli asset in modo efficiente.

"Derisking: A Framework for Risk Management" di H. Kent Baker e Greg Filbeck - Questo studio esplora varie strategie di derisking, compresa l'allocazione degli asset, l'uso di derivati e l'applicazione di strategie di gestione del rischio per ridurre la volatilità e proteggere il portafoglio.

"Dynamic Hedging: Managing Vanilla and Exotic Options" di Nassim Nicholas Taleb - Questo libro presenta una prospettiva unica sul derisking attraverso l'utilizzo di opzioni e tecniche di copertura dinamiche per proteggere i portafogli dagli eventi avversi.

Ogni studio ha un focus specifico e una metodologia di ricerca unica. Pertanto, è consigliabile leggere e valutare attentamente ogni pubblicazione in base ai propri obiettivi e al contesto di investimento.

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